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Venerdì 30 settembre, ore 21:00

 

ROMEO E GIULIETTA OPERA IBRIDA

Produzione Cabiria Teatro. Progetto STAGELIFE-PALCOSCENICO DELLA VITA

VINCITORE DEL BANDO EMBLEMATICO FONDAZIONE CARIPLO

In collaborazione con NU Arts and Community 

DRAMMATURGIA MAURIZIO PATELLA

CON LUIGI AQUILINO, MARIANO ARENELLA, ERICA CAMIOLO, ELENA FERRARI, CLAUDIO PELLERITO, ALBERTO PIRAZZINI, MATTEO SANGALLI e con in video/audio MAURIZIO PATELLA, SILVIA SONCINI.

NETWORK DESIGN E PROGETTAZIONE REGIA STREAMING LEONARDO MOISO

SVILUPPO APPLICATIVO, AIUTO REGIA MATILDE UGOLINI

PHYGITAL EXPERIENCE DESIGN ASSOCIAZIONE GOMBOC

ISPIRATO A WILLIAM SHAKESPEARE

SOGGETTO SUPPORTO ALLA DRAMMATURGIA E REGIA MARIANO ARENELLA

 

Vietato ai minori di 14 anni

E' NECESSARIO PORTARE IL PROPRIO SMARTPHONE E AURICOLARI PERSONALI

PER ACQUISTO BIGLIETTI   https://link.dice.fm/yd6758f5c4a0

Romeo e Giulietta opera ibrida è un mix immersivo tra performance live e a distanza che vede le stanze di Casa Bossi come quinte naturali della vicenda dei due amanti di Verona. Infatti, alcune scene saranno recitate sul palco in presenza mentre altre a distanza, all’interno del capolavoro antonelliano, riprese in diretta strea ming e visibili direttamente dal proprio smartphone. È qui che gli spettatori e le spettatrici diventeranno i veri protagonisti della storia perché dovranno scegliere se seguire Romeo oppure Giulietta.

Il testo è un riadattamento del Bardo ai giorni nostri. In fondo la storia parla di due adolescenti che si suicidano, come purtroppo sempre più spesso accade. Secondo un rapporto dell’Unicef del 2021 in Europa il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani con oltre 3 casi al giorno, senza contare l’aumento dei casi di autolesionismo o della comparsa di disagi psichici nella fascia d’età 10-19 anni. I motivi sono tantissimi e bisogna evitare soluzioni facili, ma Shakespeare ce ne offre diversi e noi li abbiamo immersi nella società in cui  viviamo oggi: l’impossibilità di fare delle scelte proprie, il vivere in un clima di violenza, il percepire gli adulti come lontani e incapaci di ascoltare, la necessità di fuggire da una situazione ritenuta insopportabile e da uno stato emotivo devastante, il concepire la morte come un episodio transitorio, la rabbia provata nei con fronti di un familiare o di un amico, il sentirsi indesiderati e soli, e soprattutto, la perdita della speranza.

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