VENERDI' 13 SETTEMBRE 2019

PROGRAMMA DELLA SERATA!

19:30 Aprono i Dj Twins, due giovanissimi fratelli gemelli con la passione della consolle


20:14 Andrea Caniato con il suo ultimo singolo “Il più bello dei sette” 

20:30 Alessandro Barbaglia che presenta, grazie al sostegno di Borgate dal vivo, “Storie da Taschino”. Dopo i romanzi editi da Mondadori “La Locanda dell’Ultima Solitudine” e “L’Atlante dell’Invisibile” lo scrittore novarese,accompagnato dal maestro Rocco Dipoppa alla fisarmonica, presenta un progetto di ludo letture basato su un principio semplicissimo: io ti racconto una storia vera, quello che sentirai è realmente accaduto eccezion fatta per un pezzettino ... saprai capire quale? Storie vere al 97%. E il resto? Il resto è meraviglia.

 

 

21:15 Book’s lottery con qualche sorpresa in più e il progetto “Le notti per Tutti” in collaborazione con l’Unione ciechi e ipovedenti di Novara, sostenuto dalla Fondazione Comunità Novarese.


21:30 UNA CLASSICA STORIA D'AMORE ETEROSESSUALE

Compagnia DomesticAlchimia

"I personaggi di questa storia non hanno un nome. O meglio, ce l’hanno, ma non lo scopriremo mai. “Dov’è tuo padre?”, chiede la madre al figlio, “Dov’è tua madre?”, chiede il padre al figlio, “Dov’è la mamma?”, chiede il figlio al padre, “Hai mangiato?”, chiedono tutti quando non sanno cosa dire. Ci si definisce attraverso un ruolo, o meglio, attraverso un’interpretazione di esso, mediata da tradizionali luoghi comuni: una madre non può bere una birra, un padre non può mettersi a piangere e un figlio non può non somigliare a nessuno dei due genitori. Ma che succede quando l’abito che ogni giorno ci mettiamo addosso comincia ad andarci stretto? “Se voi non vi amate, io non esisto”. È l’appello che il figlio fa ai genitori: amatevi! Sempre, ogni giorno, come il primo giorno. Nel corso della storia (dell’umanità) l’amore è venuto definendosi come il principio fondante del nucleo familiare. Senza amore non c’è famiglia. L’amore serve e se svanisce va ritrovato, ricostruito o, come nel nostro caso, ricordato procedendo a ritroso nel tempo. Ma bisogna fare molta attenzione perché, come il più fuorviante dei sentimenti, può anche rendere la vita insopportabile. Nessuno di noi può evitare di essere figlio, possiamo scegliere di essere genitori o amanti o amici, ma essere figli è una di quelle poche condizioni umane che ci accomuna. Ci siamo trovati a parlare di questo, quando eravamo alle soglie dei trent'anni. Forse, perché ad un certo punto ti soffermi a riflettere sulle tue origini. Origini che non hai scelto, ma a cui sei stato destinato inesorabilmente. Origini che non comprendi ma con le quali ad un certo punto della tua vita ti trovi a fare i conti. Il desiderio che anima il nostro spettacolo è quello di sperimentare una nuova modalità di messa in scena indagando temi classici quali l'amore, il linguaggio, la sessualità e la famiglia.” Francesca Merli-Regista dello spettacolo.
In scena a raccontare questa storia ci sono Davide Pachera, Massimo Scola, Laura Serena e un gruppo di spettatori in sala, lo spettacolo infatti riserva più di una sorpresa per il pubblico presente.

RECENSIONI

“Siamo davanti ad un inno all’amore, un sentimento in continuo movimento e che, soprattutto, fa muovere ciò che travolge. Arma in più dello spettacolo la carica dei tre attori che recitano, “ballano”, fanno flessioni e intonano addirittura la Carmen di Bizet. A unire i pezzi del puzzle l’ottima regia di Francesca Merli”. MILANO TEATRI // Ivan Filannino

" Nel momento in cui un figlio manifesta un disagio, lo si porta immediatamente dallo psicologo. Lo portiamo a parlare con una terza persona, prima di chiedergli realmente cosa c’è che non va. Fatichiamo ad ascoltare, oggi più che mai.  Ora le famiglie sono formate principalmente da un nucleo ristretto: i genitori e un figlio. Punto. Dove la normalità va sempre ricercata. Dove se un figlio ha alcune difficoltà a scuola, basta poco per “diagnosticare” dei D.S.A (disturbi specifici dell’apprendimento): sentiamo la necessitàdi dare etichette. Dove sta la “normalità”? ENRICO PASTORE // Maria D’Ugo - Intervista alla Compagnia presso Campo Teatrale

“Innanzitutto dentro alle quattro mura domestiche è molto facile che tutte le emozioni si amplifichino molto. L’amore e l’odio sono sentimenti molto simili tra di loro, per cui è chiaro che la famiglia è di certo un microcosmo, un piccolo nucleo dove accadono tante cose che molto spesso si amplificano e diventano giganti. I drammi maggiori sono quelli che abbiamo con i nostri familiari e con le nostre origini.” TEATRO ON.LINE // Andrea Simone

 

TRAILER DELLO SPETTACOLO  https://www.youtube.com/watch?v=eQL0W-LyBMw

23:00/24:00 Drink and talk. DJTwins che faranno ballare il pubblico di Casa Bossi fino a notte fonda in una grande festa finale.

BIGLIETTI 10 Euro.

INFO e PRENOTAZIONI TEL 349-1008375 / cabiriateatro@gmail.com

DOVE CASA BOSSI / Via Pier Lombardo 4 /angolo Baluardo Quintino Sella, Novara