Cleopatra, Cesare e Antonio

Di e con Elena Ferrari

“Elena Ferrari ha saputo sintetizzare una delle trasformazioni storiche della terra del Nilo, dall’Egitto di età faraonica alla sfera d’influenza dell’impero romano, trasmettendo con brio, leggerezza ed eleganza un racconto divertente e drammatico che è fedele alla correttezza filologica nel susseguirsi degli avvenimenti storici.”  Christian Greco, Direttore del Museo Egizio, Torino.

Lo spettacolo è stato ospitato presso il Museo Egizio di Torino nella prestigiosa cornice della Galleria dei Re, in occasione della mostra temporanea "Il Nilo a Pompei".

 

Ha vinto il Premio Aquilegia Blu, Torino 2007, aggiudicandosi le due segnalazioni come migliore autrice e attrice.

 

Qual è stata veramente la vita della più celebre donna d’Oriente?
Come trascorreva le sue giornate, quali i suoi sogni, i suoi pensieri più intimi?
Era davvero una mera manipolatrice d’uomini?
Com’era da bambina?

 “Cleopatra, Cesare e Antonio” racconta la sua storia partendo da un punto di vista meno consueto, di certo più femminile, e dimostra come a seconda del punto di vista scelto “La Storia” possa essere riletta in modi molto diversi.
Zingara, baldracca, mangiatrice di uomini, cospiratrice, affamata di potere, fatale monstrum, regina meretrix: questi sono solo alcuni degli epiteti con cui Cleopatra divenne celebre.
In “Cleopatra, Cesare e Antonio” viene raccontata la semplice storia di una donna: una donna innamorata, perdutamente innamorata, di due uomini potenti, a loro volta sposati con altre donne che i due non lasciarono mai.

Una donna che ebbe addirittura dei figli da questi due uomini ma che non vennero mai riconosciuti. Una storia per alcuni versi semplice e banale che passò alla Storia con tutt’altro messaggio.
Per rendere questo racconto più vero e intimo, per dare la sensazione di poter “sbirciare” attraverso il buco della serratura della sua alcova, il punto di vista del racconto è stato affidato a Carmiana: sua fedele ancella e inseparabile amica.